PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA A. 2011-12 PARTE GENERALEIl Piano dell’Offerta Formativa è il documento fondamentale che rende visibile l’identità culturale e progettuale dell’istituto e si esprime attraverso la progettazione curriculare, extracurriculare, educativa ed organizzativa attuata nell’ambito della propria autonomia. Va ricordato che l’ispirazione cristiana permea le varie attività dell’istituto “Dante”, concede loro particolare significato e valore.Il presente documento comprende quattro parti ben distinte riferite risperttivamente agli aspetti generali dell’Istituto Dante, alla scuola primaria, alla scuola media e superiore di II grado. La costituzione della cooperativa Un fatto nuovo ed importante per la gestione e per lo sviluppo dell’Istituto è determinato dalla costituzione della cooperativa onlus avvenuta formalmente il 30 giugno 2011. La forma cooperavistica favorisce la partecipazione e le responsabilità di tutto il personale e delle stesse famiglie (soci lavoratori, fruitori e sovventori), permette inoltre un approccio dinamico nel rapporto con le aziende, con le università e con gli enti del territorio nel segno dell’innovazione e di una collaborazione continua. Il Dante ed il contesto storico-territoriale La scuola “Dante” presenta molte caratteristiche che la possono rendere punto di riferimento nel territorio e nel dialogo tra scuola e mondo del lavoro.
Il Collegio Vescovile “Dante Alighieri” ha operato nel territorio da più di 90 anni nel campo dell’educazione ed ha concorso con la sua storia alla crescita culturale di un’intera comunità. Migliaia di studenti, oggi cittadini e professionisti affermati, possono essere riconoscenti alla scuola vittoriese per la loro formazione. Nato nel 1920, per opera di don Marco Cappello, l’istituto diventa successivamente vescovile e si sviluppa rapidamente con i nuovi corsi del Magistrale e del Tecnico per Geometri e Ragionieri. Raggiunge il massimo della propria crescita nel dopoguerra, negli anni ’50-70, anche per quanto riguarda le strutture scolastiche, sportive ed abitative. Gli studenti possono usufruire dello stesso Convitto ed alcuni di essi provengono da luoghi molto distanti. Nel corso degli anni il Collegio ha partecipato attivamente alla evoluzione della scuola attraverso le personalità di eminenti Direttori ed insegnanti che si sono prodigati con passione e competenza alla formazione dei giovani. Negli ultimi tempi non sono mancate importanti collaborazioni con Enti e con le Università, in particolare con la Facoltà di Agraria dell’Università di Padova che ha istituito il corso post-diploma “Operatore specialista del legno” (a.1992) e la laurea triennale europea in “Tecnologie e industrie del legno” (a.1996). La recentissima storia ci riguarda direttamente. Nell’anno 2000 avviene l’istituzione della scuola elementare e media con il conseguimento della parità scolastica, nel 2011 ha luogo la donazione della struttura edilizia alla cooperativa, da parte del vescovo Mons. Corrado Pizziolo. Nel frattempo si costituiscono l’Associazione “Dante” formata da genitori ed insegnanti con lo scopo di rilanciare la scuola e successivamente “Il Dante società cooperativa sociale ONLUS”. Si entra così nella fase di nuova gestione che prevede l’accordo di comodato d’uso gratuito di tutto l’edificio, valido per 15 anni. Soprattutto prende avvio una scuola paritaria di ispirazione cristiana gestita da laici. Organizzazione generaleLa scuola si configura per alcuni versi come “istituto comprensivo” organizzato in senso verticale, che comprende la scuola primaria, media e secondaria superiore di II grado. Una simile struttura comporta una progettazione con specifici compiti a livello didattico, formativo ed educativo. Compiti e responsabilità che vanno distinti a seconda dei gradi dell’istruzione.La nuova gestione dell’istituto pone in primo piano la partecipazione e la responsabilità di tutte le componenti scolastiche: docenti, preside, personale ATA, studenti e genitori. Permangono con le loro funzioni gli organi collegiali: Collegi docenti, Consigli di classe e di interclasse, Consiglio d’istituto. Organi specifici e determinanti a livello gestionale sono il Consiglio di Amministrazione (CDA) e l’Assemblea dei soci che, come già accennato, va riferita alle diverse componenti scolastiche, nonché ai soggetti esterni che concorrono al successo dell’istituto. Orientamenti generali a livello educativoGli orientamenti di carattere educativo-formativo ed i servizi offerti si pongono nell’ottica del servizio pubblico, della sussidiarietà e delle reali esigenze dell popolazione, in forte armonia con le altre istituzioni e soggetti che operano nel territorio. Innanzitutto la situazione attuale dell’istituto consente di offrire agli studenti ed alle famiglie un contributo specifico nel campo dell’accoglienza e degli interventi personalizzati. Queste azioni si concretizzano non solo nell’orario delle lezioni, ma anche in altri momenti, come nel servizio della mensa e nel doposcuola.E’obiettivo prioritario dell’azione didattico-educativa sostenere lo studente nella responsabilità e nell’autonomia delle proprie scelte, offrire conoscenze e solidi strumenti culturali per le sfide professionali e del mondo del lavoro, favorire valori e comportamenti positivi in una visione etica della vita. Tutto questo comporta un costante lavoro da parte delle componenti scolastiche anche ai fini del riconoscimento dei meriti conseguiti. Consapevoli, inoltre, del particolare momento storico e dei rapidi mutamenti, della flessibilità delle competenze, si ritiene necessario rendere continuativo e stretto il rapporto scuola-attualità, scuola-territorio, scuola-mondo del lavoro. A tal proposito acquistano particolare rilevanza, oltre alle materie curriculari, le lingue straniere (lingua inglese e spagnola) iniziate fin dalla scuola primaria, la strumentazione informatica e la musica. Le attività integrative come lo sport e le varie iniziative culturali, nel campo della salute e della sicurezza consentono all’istituto di svolgere un ruolo importante anche in rapporto al territorio. Per una conoscenza più dettagliata dei progetti saranno date opportune indicazioni in appendice. Anno scolastico e servizi offertiLe lezioni si articolano in 5 giorni settimanali dal lunedì al venerdì, escluso il sabato, con due o tre rientri pomeridiani. L’orario, sotto-indicato per aree, prevede ore di lezione di 60 minuti, ore 8-12,05, 12,20, 13. Ore 15,30-18,30 si svolge il doposcuola, indirizzato particolarmente agli alunni della primaria e della media, con carattere di sostegno e di sviluppo delle capacità creative. Al termine delle lezioni (ore 12,05, 12,20) la mensa per le classi della primaria e della media che possono usufruire del trasporto del pulmino sia in entrata che in uscita.L’anno scolastico 2011-12 (12 settembre-9 giugno) è stato suddiviso in due quadrimestri. Primo periodo: 12 settembre- 27 gennaio; secondo periodo: lunedì 30 gennaio-9 giugno. A metà del quadrimestre è prevista una comunicazione scritta ai genitori sul profitto e sul comportamento degli alunni. Le iniziative di recupero sono conseguenti alle valutazioni quadrimestrali ed anche bimestrali. Si stanno inoltre valutando degli interventi di sportello on line per offrire delle risposte immediate a difficoltà segnalate dagli alunni. Comportamento alunniPer il comportamento degli alunni valgono le indicazioni del Regolamento d’istituto e del Patto di corresponsabilità, dei Diritti e Doveri degli studenti e studentesse che fanno parte integrante del POF. Soprattutto per il comportamento è importante esercitare la massima collaborazione con le famiglie. E’solo il caso di ricordare che il comportamento è ispirato a valori imprescindibili, quali l’iniziativa personale, il rispetto delle persone e delle cose, l’osservanza dell’orario e delle regole, la difesa della salute e della sicurezza, la collaborazione e la corresponsabilità. Nella considerazione di tali presupposti va anche il divieto di fumare all’interno dei locali e nelle aree esterne.SCUOLA PRIMARIAOsservando i nostri bambini alla mattina, ritorniamo con la memoria a quando noi , ora genitori che esortiamo i nostri figli ad essere entusiasti della giornata che devono affrontare, con poco entusiasmo mettevamo la cartella sulle spalle e varcavamo il portone della… scuola.La motivazione ad andare a scuola era la stessa dei nostri figli… mai alle stelle Forse perché l’azione didattica scolastica ed educativa in ambito familiare tende a fornire soprattutto le informazioni e poco le formazioni significative, esperienze liberanti la creatività dei bambini e il loro inesauribile entusiasmo. Mentre dovrebbe tendere all’ambizioso, ma non impossibile, compito di preparazione alla vita attiva, alla risposta verso i bisogni più autentici. Su questo tema imprescindibile e vitale per il futuro dei bambini e della società, la nostra scuola e le famiglie che si accostano ad essa, creano un percorso attraverso il quale si interrogano sulla qualità delle azioni educative didattiche che mettono in atto nei rispettivi ambienti e si aiutano vicendevolmente per tendere sempre più ad azioni che sviluppino:
La complessità del saper insegnare e tutto quello che vi è connesso, sulla strategicità del ruolo del docente e del genitore come facilitatori di apprendimenti porta spesso ad incomprensioni. Per Noi entra in gioco la nozione complessa di significato. Il significato è dato dal rapporto che quel particolare contenuto stabilisce con il mondo esperenziale della persona coinvolta. Il contenuto acquista significato se per il soggetto ha un senso, cioè se entra come coscienza del soggetto come elemento vitale, altrimenti resta un fatto esterno alla vita. In un contesto di crisi della lezione tradizionale, ( esposizione, studio, ripetizione ), il vero obiettivo della nostra scuola è la costruzione del curriculum che abbia come elemento centrale il processo di apprendimento in sé, non solo dei contenuti,nel rispetto della centralità del bambino. Quadro orarioArticolazione dell’orario settimanale in unità orarie di 60 minuti
Durante tutta l’attività scolastica non mancheranno momenti di riflessione religiosa, soprattutto nei momenti forti dell’anno liturgico (Natale, Pasqua, ricorrenza del santo fondatore). La natura di scuola cattolica ci richiama ai valori cristiani che muovono l’azione quotidiana di tutta la comunità educante. Formulazione dei giudizi
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADOScelte didattico-educative ed obiettiviI docenti si prefiggono di formare individui che, al completamento della scuola secondaria di primo grado, compatibilmente con le proprie attitudini naturali ed in modo proporzionale all’impegno profuso, siano dotati dell’autonomia necessaria a rendere proficuo il prosieguo del proprio iter scolastico, con la responsabilità che questo comporta; dovranno avere dei comportamenti educati e rispettosi non solo nei confronti delle persone che vivono loro accanto ma anche degli oggetti e dell’ambiente che li circondano; dovranno avere, per quanto possibile, coscienza delle proprie capacità ed accettazione serena dei propri limiti, per riportarne un doppio vantaggio in termini di crescita personale: da un lato la valorizzazione dei propri talenti e delle proprie doti, dall’altro la trasformazione in risorsa di eventuali difetti; dovranno avere maturato la capacità critica necessaria per individuare nell’infinità di stimoli da cui sono quotidianamente sollecitati quelli che possono aiutarli a sviluppare al meglio la propria personalità.Metodo ed organizzazione del lavoro, strumenti preferiti per le attività, rapporto con gli alunni Gli insegnanti concordano sulla necessità di rendere gli allievi autonomi nella gestione della propria vita scolastica: è opportuno che imparino a portare quotidianamente il materiale occorrente per le varie discipline e ad averne cura; è importante che svolgano quanto viene loro proposto in maniera sistematica e che siano stimolati ad individuare il metodo a loro più congeniale per la redazione di appunti e per lo studio personale, operazione agevolata dal contenuto numero di allievi per classe. Nell’articolazione delle lezioni sarà privilegiato l’uso di strumenti multimediali; la scuola possiede già software e strumenti necessari all’utilizzo della WiiLD (attualmente è utilizzata solo per alcune materie ma è nelle intenzioni dei docenti estenderne l’uso fino a coinvolgere la didattica nel suo complesso, in modo da stimolare la partecipazione attiva degli studenti al lavoro svolto in aula). Ogni allievo sarà inoltre guidato alla scoperta delle moderne tecnologie, familiarizzando con la strumentazione di cui è dotata l’apposita aula informatica. Verifiche a valutazioneLa valutazione è un processo complesso che, pur partendo dal riconoscimento della centralità di ciascun allievo, non può risolversi in un semplice giudizio di merito formulato sui risultati raggiunti dal singolo. Per i docenti è significativo soprattutto il momento di verifica dell’efficacia dell’azione formativa intrapresa: dal confronto tra i risultati previsti e quelli ottenuti è possibile ricavare le strategie per migliorare eventuali inefficienze.E’ necessario però che i ragazzi abbiano chiaro, attraverso un “contratto formativo” esplicito, coerente, trasparente e condiviso, dove sono arrivati, dove devono arrivare e attraverso quale percorso. I singoli docenti per la propria disciplina e collegialmente a livello di Consiglio di classe, dovranno armonizzare le esigenze di oggettività nella valutazione dei risultati raggiunti con il riconoscimento dei progressi fatti da ogni singolo alunno, tenendo in debito conto tutto ciò che può condizionarne l’apprendimento. I criteri seguiti per la valutazione sono condivisi e come tali saranno utilizzati sui registri personali dei docenti; ai voti numerici espressi in decimi si attribuisce il seguente significato: 5 risultato insufficiente, 6 livello sufficiente, 7 buono, 8 molto buono, 9 distinto, 10 ottimo. Si sottolinea che eventuali valutazioni negative sono tali solo in riferimento alle singole prove, mai si riferiranno quindi a valutazioni sulla personalità dello studente. Gli esiti delle verifiche saranno comunicati complessivamente alla fine di ciascun periodo (alla fine del primo quadrimestre a dicembre, in una pagellina intermedia a metà del secondo periodo e alla fine dell’anno); i risultati delle singole prove scritte ed orali saranno portati a conoscenza della famiglia mediante annotazioni da controfirmare sul libretto personale e attraverso i ricevimenti con il docente. Comunicazione con le famiglieL’auspicabile interazione tra scuola e famiglia si attua attraverso occasioni di incontro proposte per instaurare un dialogo costruttivo tra operatori della scuola, genitori e alunni.Si prevedono: incontri periodici con tutti i docenti del Consiglio di Classe; il ricevimento con ogni singolo docente previo appuntamento fissato con comunicazione scritta; il libretto scolastico come strumento quotidiano di comunicazioni scuola-famiglia; invito a tutti i genitori a partecipare al Consiglio di Classe insieme ai rappresentanti. Si ritiene che la finalità ultima di tutte queste iniziative sia la costituzione di una collaborazione scuola-famiglia proficua, basata sulla fiducia e sulla comprensione reciproca, che permetta di rilevare con rapidità indicatori di agio e/o disagio per promuovere un clima sereno, fiducioso e di partecipazione della famiglia al processo formativo. Iniziative di orientamento e recuperoLa Scuola si impegna attivamente ad accogliere gli alunni ed i loro genitori, curando in particolare l’inserimento e l’integrazione nelle classi iniziali, effettuando colloqui con gli insegnanti della scuola di provenienza per garantire la continuità educativa.Durante le giornate di scuola aperta, fissate annualmente in un periodo congruamente precedente alle iscrizioni, il personale della scuola è a disposizione per accompagnare coloro che ne manifestino l’interesse a prendere visione degli spazi che costituiscono il complesso e per illustrare in modo dettagliato il funzionamento e l’organizzazione della scuola e i progetti che si intendono avviare. Nel corso dell’anno due settimane, collocate indicativamente nei mesi di dicembre e di aprile (la data effettiva sarà comunicata per tempo attraverso una comunicazione scritta), saranno dedicate ad attività di recupero per gli allievi che non avessero raggiunto gli obiettivi minimi prefissi e ad attività di potenziamento per chi, possedendo buone conoscenze disciplinari, volesse intraprendere percorsi ulteriori di approfondimento. Rapporto tra le discipline e la interdisciplinarietàL’interdisciplinarietà è lo strumento principe individuato dagli insegnanti per la formazione di individui che posseggano il senso critico necessario a scegliere tra gli innumerevoli segnali provenienti dall’esterno quelli più utili all’equilibrata formazione della propria personalità e che riescano a trarre dall’osservazione della realtà che li circonda lo stimolo per realizzarsi in modo originale e completo.Sarà cura dei docenti accordarsi con i colleghi per sviluppare parallelamente argomenti comuni: le possibilità sono vastissime e una semplice elencazione rischierebbe di banalizzare la ricchezza dei collegamenti rintracciabili a vari livelli; ciò che è necessario però sottolineare è la completa disponibilità data dai docenti a rendere attuale tale possibilità ed il forte desiderio che li muove. ComportamentoLe regole che scandiscono la vita all’interno della scuola sono condivise e raccolte sia nel Regolamento d’Istituto che nel Patto educativo di Corresponsabilità, sottoscritto all’inizio di ogni anno scolastico dalla scuola e dalla famiglia: sarà cura della scuola promuovere con autorevolezza e fermezza l’educazione al rispetto di tali regole.SCUOLA SECONDARIA SECONDO GRADO:Per gli orientamenti generali valgono le indicazioni in premessa. Si sottolineano in particolare la formazione professionale sicura ed aggiornata, le competenze trasversali non solo nell’ ambito della preparazione scolastica, ma anche delle relazioni umane. Va inoltre detto che lo studente deve possedere un comportamento responsabile, consapevole dei propri diritti e doveri, ispirato da profondi valori umani e religiosi anche nell’esercizio della professione. Gli indirizzi proposti sono i seguenti Indirizzo settore Tecnologico: “Costruzioni, Ambiente e Territorio” (geometri) Indirizzo settore Tecnologico: “Trasporti e Logistica” articolazione logistica Indirizzo Liceale : “Liceo Scientifico” orientamento sportivo
Indirizzo : “Costruzioni, Ambiente e Territorio” Piano di studi
Nel Triennio sono previste mediamente 9 ore settimanali di compresenza per ciascun anno scolastico, da destinare ai laboratori tecnico-professionali, ma la cui distribuzione sarà deliberata dall’Istituto nell’esercizio della sua autonomia. Profilo professionale e possibilità di impiego A conclusione del percorso quinquennale, viene rilasciato il Diploma Tecnico per Geometra. A tale riconoscimento corrisponde l’acquisizione di competenze che rendono il diplomato in grado di:
Pertanto il diplomato acquisisce una professionalità che gli consente un’attività lavorativa autonoma (libera professione di Geometra dopo due anni di praticantato ed un esame di Stato), oppure dipendente in tutti gli ambiti (pubblici e privati) dove siano richieste specifiche competenze (in particolare presso studi tecnici, notarili, imprese di costruzioni, agenzie immobiliari ecc.). Continuazione degli studi a livello universitario Il Diploma di Geometra permette l’accesso a qualsiasi Facoltà universitaria. Le aree professionali già affrontate nel corso degli studi orientano la scelta verso le diverse proposte delle Facoltà di Architettura, Ingegneria, Geologia, Scienze agrarie, senza tuttavia precludere la possibilità di accedere ad altri indirizzi affini. -------------------------------------------------------------------------------------------- Indirizzo : “Trasporti e logistica”, articolazione “logistica” Indirizzo nuovo nel territorio con vantaggiose opportunità di inserimento nel mondo del lavoro e di carriera professionale * L’attività didattica di laboratorio caratterizza gli insegnamenti dell’area di indirizzo dei percorsi degli istituti tecnici; alcune ore prevedono la compresenza degli insegnanti tecnico-pratici. ** I risultati di apprendimento della disciplina denominata “Scienze e tecnologie applicate”, compresa fra gli insegnamenti di indirizzo del primo biennio, si riferiscono all’insegnamento che caratterizza il II anno; il monte ore per “Meccanica e macchine” è di 165 ore nel secondo biennio e 264 nell’ultimo anno. Piano di studi
PROFILO PROFESSIONALE E POSSIBILITA DI IMPIEGO Il diplomato in Trasporti e Logistica: -
ha competenze tecniche specifiche e metodi di lavoro funzionali allo
svolgimento delle attività inerenti la progettazione, la realizzazione, il
mantenimento in efficienza dei mezzi e degli impianti relativi, nonché
l’organizzazione di servizi logistici; È in grado di:
L'articolazione
"Logistica" riguarda l'approfondimento delle problematiche relative
alla gestione, al controllo degli aspetti organizzativi del trasporto: aereo,
marittimo e terrestre, anche al fine di valorizzare l'acquisizione di idonee
professionalità nell'interrelazione fra le diverse componenti. 1. Gestire tipologie e funzioni dei vari mezzi e sistemi di trasporto. 2. Gestire il funzionamento dei vari insiemi di uno specifico mezzo di trasporto. 3. Utilizzare i sistemi di assistenza, monitoraggio e comunicazione nei vari tipi di trasporto. 4. Gestire in modo appropriato gli spazi a bordo e organizzare i servizi di carico e scarico, di sistemazione delle merci e dei passeggeri. 5. Gestire l'attività di trasporto tenendo conto delle interazioni con l'ambiente esterno (fisico e delle condizioni meteorologiche) in cui viene espletata. 6.
Organizzare la spedizione in rapporto alle motivazioni del viaggio ed alla
sicurezza 7. Sovrintendere ai servizi di piattaforma per la gestione delle merci e dei flussi passeggeri in partenza ed in arrivo. 8. Operare nel sistema qualità nel rispetto delle normative di sicurezza.
LICEO SCIENTIFICO orientamento SPORTIVO Indirizzo nuovo nel territorio con favorevoli opportunità lavorative e di sviluppo di carriera professionale. Rappresenta una naturale espansione del progetto “Dante” che dispone di efficienti strutture sportive. Piano di studi
PROFILO PROFESSIONALE E POSSIBILITA DI IMPIEGO Il Liceo Scientifico ad indirizzo Sportivo è destinato a soddisfare l'esigenza formativa dei giovani che hanno propensione sia per le attività sportive sia per gli studi medico-sanitari e che intendono conciliare le esigenze di studio con scelte future in campo sportivo e/o medico infermieristico. Infatti la formazione scientifica (Fisica, Chimica, Scienze, Matematica) rimane un punto fermo del percorso di studi, così come è sempre presente un'adeguata preparazione relativa alle discipline dell'area umanistica (Italiano, Latino, Storia, Filosofia, Inglese), ma è prevista l'intensificazione di alcune discipline caratterizzanti la sperimentazione, in particolare l'Educazione fisica che si articola in Educazione fisica vera e propria e Pratica sportiva. La Biologia approfondisce tematiche inerenti l'anatomia, la fisiologia, l'igiene e l'educazione alla salute.
LICEO DELLO SPORT PER .... · educare attraverso lo sport; · favorire una formazione globale e integrale della persona, attraverso un equilibrato rapporto corpo mente; · contribuire a diffondere una pratica e una cultura dello sport pulito; · integrare la dimensione culturale con quella sportivo-agonistica; · valorizzare le risorse sportive del territorio riguardanti, in particolare, l’organizzazione e la gestione di strutture e di eventi; · formare un diplomato con un’ampia cultura generale, frutto dell’equilibrio fra le discipline umanistiche e quelle scientifiche ed orientato alla conoscenza del mondo dello sport e alla pratica sportiva. · fornire conoscenze, competenze e abilità indispensabili per il proseguimento degli studi universitari e l’inserimento nel mondo del lavoro e dello sport. · consentire un eventuale inserimento nei settori tecnici e gestionali delle federazioni e delle associazioni sportive, anche attraverso il conseguimento di brevetti di istruttore, arbitro e giudice di gara, assistente bagnanti e salvataggio, ecc. SBOCCHI PROFESSIONALI · settore della comunicazione sportiva · istruttori di discipline sportive · settori dell'animazione · gestione di attività e strutture sportive e centri benessere · settori di riabilitazione, e assistenza alla persona · Università
VALUTAZIONE E CREDITI SCOLASTICI (per i tre indirizzi)L’allievo ha diritto ad una valutazione chiara, tempestiva e trasparente. La valutazione ha obiettivi formativi e, pertanto, permette allo studente ed alla famiglia di conoscere in qualsiasi momento la situazione del percorso di apprendimento e di utilizzare gli strumenti necessari per raggiungere i risultati richiesti.Voto di profitto e corrispondenza con i livelli di apprendimento 10 Ottimo, eccellente Lo studente possiede ad alto livello le competenze richieste, inoltre dimostra capacità ed autonomia nel trasferire tali competenze in contesti diversi. Espressione assai sviluppata in senso critico e nell’uso dello strumento linguistico. 9 Distinto, sicuramente buono. Competenze disciplinari ed interdisciplinari sicure, lodevole capacità di linguaggio e di valutazione critica.8 Buono. Possesso sicuro delle competenze richieste e degli strumenti espressivi. Evidenti le capacità critiche. 7 Discreto, più che sufficiente. Si orienta con consapevolezza, dimostrando di possedere gli elementi fondamentali delle discipline, anche in un contesto interdisciplinare. 6 Sufficiente. Conoscenze, capacità e competenze solo indispensabili per orientarsi nelle discipline ed in un contesto interdisciplinare. Autonomia piuttosto limitata. 5 Insuficiente. Conoscenze solo parziali, autonomia ed espressione difficoltose, recupero possibile anche a breve termine. 4 Gravemente insufficiente. Preparazione frammentaria e limitata nei punti essenziali, autonomia e linguaggio molto lacunosi. Recupero possibile solo a lungo termine. 1-3 Scarso, nullo. Gravi lacune negli elementi essenziali, non in grado di orientarsi anche nei compiti più semplici. Espressione priva di organizzazione e di elementi critici. Comportamento e misurazione delle prestazioni Il comportamento corrisponde ad una competenza. Sono premiati l’attività, la partecipazione e collaborazione, il ruolo positivo all’interno del gruppo classe. Responsabilità, consapevolezza, rispetto delle regole, dominio di sé e soprattutto gli atteggiamenti costruttivi nei rapporti interpersonali sono gli ingredienti che qualificano il comportamento dello studente. Nella scala decimale da 1 a 10 sono valutati i gradi e la frequenza delle prestazioni in positivo ed in negativo con un giudizio analogo a quello espresso per il profitto (ottimo, distinto, buono…). Le note sul registro ed eventuali sanzioni hanno particolari conseguenze sulla valutazione che, inferiore a 6, comporta la non ammissione all’esame ed all’anno successivo. Promozione, non promozione e debiti formativiIn relazione ai risultati raggiunti dallo studente il consiglio di classe delibera la promozione (quadro positivo), la non promozione (situazione negativa e non recuperabile), oppure sospende il giudizio in presenza di insufficienze recuperabili (debiti formativi). Iniziative di recuperoGli interventi di recupero, programmati dal Collegio e dai Consigli di classe, sono svolti di regola a seguito delle valutazioni bimestrali e quadrimestrali, inoltre nel periodo estivo per i debiti formativi. Si rammenta che il recupero fa parte integrante dell’azione didattica ed è tanto più efficace, quanto più è tempestivo e personalizzato. Crediti scolastici Il credito scolastico, come da norma, viene stabilito con punteggio in base alla media delle votazioni conseguite nei rispettivi anni scolastici. Concorrono a tale definizione anche i crediti formativi, ossia delle esperienze formative opportunamente certificate e coerenti con il piano degli studi ed il POF. Verranno date opportune informazioni all’inizio dell’anno scolastico su tale certificazione. ORGANIGRAMMA DELL’ISTITUTOConsiglio di amministrazione cooperativa (CDA). Presidente della cooperativa e rappresentante legale dell’istituto: dott.ssa Sonia Covi (genitore) Luigi Floriani – preside e responsabile del settore didattico-formativo, Roberto Casetta (insegnante), Marica Baroni (insegnante), Walter Mucignato (genitore), Giovanni Battistin (genitore), Giandiego Brescacin (genitore). Il CDA provvede al reperimento delle risorse, al bilancio, alla funzionalità delle strutture e dell’organizzazione, stipula i contratti, delibera le scelte scolastiche. Organi collegiali.L’istituto è dotato degli organi collegiali previsti per le scuole statali e paritarie: collegio docenti, consigli di classe, consiglio d’istituto.Collegio docenti: programmazione e progettazione didattico-educativa, scelte scolastiche, criteri generali di valutazione. Consigli di classe: composto dai docenti, dai rappresentanti di studenti (scuola superiore) e dei genitori. Si riunisce quasi mensilmente, è aperto a tutti i genitori e studenti, svolge i compiti della programmazione e della valutazione alunni (soli docenti). Consiglio d’istituto (14 membri: docenti, personale istituto, genitori e studenti): indirizzi generali della progettazione scolastica, regolamento d’istituto, patto di corresponsabilità, documento diritti-doveri degli studenti, altre intese riguardanti i comportamenti degli alunni. Il preside Luigi Floriani esercita il coordinamento degli organi collegiali e presiede alcuni di essi (Collegio docenti e consigli di classe), è il responsabile della organizzazione del personale, della privacy, della sicurezza, degli adempimenti relativi all’attività didattica e alla valutazione dei risultati. Incarichi nel settore didattico Prof. Roberto Casetta- collaboratore vicario con delega all’orientamento scolastico. Prof. Marica Baroni- coordinatrice didattica ed organizzativa delle classi della primaria, referente certificazione linguistica. Prof. Massimo Ragazzon- referente strumentazione informatica e didattica on line. Prof. Maurizia Venuda- referente educazione alla salute. Prof. Elisabetta Bet – referente primo soccorso. Prof. Dario Fadelli – referente sicurezza. Prof. Zanus Aron - referente rapporti con le aziende. Prof. Paolo Artico - referente attività integrative di carattere motorio e sportivo. Prof. Jenny Loudjani- docente doposcuola. Insegnanti
Personale non insegnante Sig.ra Sabrina Carraro responsabile amministrativa degli uffici di segreteria. Sig.ra Elisa Cia responsabile ufficio segreteria settore didattico. Sig. Umberto Galante custode, compiti di vigilanza e di piccola manutenzione Sig.ra Teresa Maria Possamai collaboratrice custode PROGETTI E PARTICOLARI INIZIATIVEI progetti e le iniziative hanno carattere formativo e mirano all’innovazione didattico-educativa, inoltre della stessa strumentazione. Alcuni di essi sono strettamente collegati con l’attività curriculare, altri si rivolgono anche al pubblico esterno. Particolare attenzione viene riservata alle esigenze del territorio, non necessariamente limitato alla zona del Vittoriese.
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